Ho comprato l'auto su Internet (parte 4)
Continua da parte 3
A questo punto sul sito dell'azienda di Parma comincio a filtrare, anche perché alcuni parametri di base ce li ho. Banalmente il mio garage essendo degli anni 60 non è profondo, per cui il massimo che mi posso consentire è quattro metri e venti/trenta massimo. Già questo è un paletto non da poco, oggi tutte le auto sono dei transatlantici, quindi una falciata consistente dalla rosa di scelta.
Successivamente il motore, Diesel visto che faccio il 99% extra-urbano. Qui non ho tagliato granché a dire il vero, le auto dei leasing sono quasi tutte Diesel.
Poi accessori irrinunciabili, uno. Ovvero il clima automatico. Già l'avevo e con il cavolo che ritorno al manuale. Rinunciabili, il tetto apribile. Non ho mai avuto una autovettura con il tettuccio, magari è una cazzata, magari no ma se non si prova...
Secondo accessorio rinunciabile, il cambio automatico. Talvolta capita in extra urbano di beccare il camion o peggio quello che va a velocità basse dove non lo puoi sorpassare e velocità adeguate dove potresti. Risultato per sfiga te lo trovi esattamente che viaggia ad una velocità per cui la quinta è troppo bassa e la quarta è troppo allegra. E cominci a fare l'elastico "smenando" con il cambio.
Infine, ultimo optional rinunciabile, luci diurne a LED. Ad esempio molte Fiat non lo hanno di base se non come optional. Con l'auto vecchia ho cambiato una vagonata di lampadine, magari migliorare su questo fronte... salvo che i LED se partono c'è da piangere, ma vabbé.

Image by Emslichter from Pixabay
In realtà con il senno di poi non avevo valutato altri optional che invece avrei dovuto e per mia fortuna li ho trovati. Come la telecamera posteriore e i sensori di parcheggio anteriori.
Lato tecnologico, da informatico, non ho dato granché importanza al tablet. In fondo lo smartphone alla bisogna fa un po' tutto ed è sempre aggiornato. Quindi le mappe che ci siano o meno era irrilevante. Magari sapere che Carplay o Android Auto fosse presente era più interessante.
Non nego però che ad un certo punto mi aveva "intrippato" il cruscotto digitale del gruppo Volkswagen, e il display della Peugeot con la retroproiezione a specchio che forma una sorta di effetto 3D molto scenica.
E chiaramente i paletti base, chilometri e prezzo in relazione allo stato generale della vettura. I risultati sono venuti fuori...
Continua...


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