Recensione film: La Grande Scommessa

in hive-146620 •  4 months ago 

In questi giorni di isolamento in casa ci sono diversi modi per far passare il tempo. Oltre ad aver acquistato alcuni corsi di formazione online e a leggere libri, la sera è il momento dello zapping su Netflix e Prime Video.

E' così che mi sono imbattuto in questa bellissima pellicola girata nel 2015 con attori di tutto riguardo come Christian Bale, Steve Carell, e Brad Pitt. Il film racconta la grande crisi dei mutui subprime avvenuta tra il 2007 ed il 2008 e che portò al crollo delle borse prima, al fallimento di diverse banche americane tra le quali l'enorme Merrill Lynch e ad una depressione a livello mondiale di enormi proporzioni.

La descrizione del fenomeno avviene in maniera magistrale in tutta la durata del film ed è resa fruibile anche a persone a digiuno di concetti finanziari ed economici. All'interno del film, infatti, quando ci si imbatte in un concetto apparentemente "astruso", il regista effettua un intermezzo nel quale personaggi comuni spiegano con esempi comuni il significato di ciò che accadde.

Con sapiente maestria, lo spettatore viene messo a conoscenza di concetti quali la cartolarizzazione, i CDO sintetici, di Agenzie di Rating e della loro influenza sui mercati finanziari.

E' bellissima una frase di un addetta di una di queste Agenzie che alla domanda:

Mi dica: lei ha mai guardato ciò che c'è dentro questi titoli?

risponde:

Ma se noi non diamo un rating positivo, vanno dal nostro concorrente!

Tutto parte da un eccentrico gestore di fondi, tal Michael Burry, che si accorge dell'imminente crollo del mercato delle case in America. Come? Andandosi a leggere tutti i contratti sottostanti uno ad uno e facendo ciò che avrebbero dovuto fare le Agenzie di Rating ma che queste non hanno mai fatto. Burry, dunque, decide di scommettere sul crollo di quel mercato venendo deriso da fondi di investimento e dalle maggiori banche che, essendo sicuri della solidità del "mattone", accettano la sua scommessa con scherno.

Parallelamente un trader, di nome Mark Baum, da anni contrario al sistema finanziario americano, viene a conoscenza di questa mossa di Burry ed inizia ad indagare più a fondo sulla questione. Parte dunque in un viaggio che lo porta a visionare alcune case che trova abitate da poveri che avevano stipulato più di quattro o cinque ipoteche sull'immobile o completamente in stato di abbandono per poi culminare a Las Vegas dove un sedicente trader gli racconta di come faccia soldi con i CDO sintetici.

La crisi dei mutui subprime è storia ma molte persone ancora non ne conoscono i meccanismi che hanno governato questo fenomeno. Penso che questo film sia adatto a tutti e tutti dovrebbero vederlo per cultura personale.

E voi? Lo conoscevate?

Origine delle immagini:


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The big short, capolavoro assoluto, Bitcoin è nato in quel periodo storico come risposta al castello di carta che crolla.

Esatto; il titolo in inglese è proprio quello. Non l'avevo mai visto e devo dire che mi è piaciuto tantissimo!

Ciao!
Non lo conosco, lo metto nella "to watch list" immediatamente, grazie!

Grazie a te per il commento.
Vedrai che non te ne pentirai e quando l'hai visto fammi sapere se ti è piaciuto o meno!

Caso ha voluto che l’ho visto solo qualche giorno fa!

E....?
Ti è piaciuto? Che ne pensi? :-)

SI mi è piaciuto molto, soprattutto perché narra di qualcosa che è avvenuto realmente ed è stato un avvenimento che comunque ha scosso la vita di tanti (io per esempio “grazie” a quella crisi ho perso il lavoro). Purtroppo ci capisco veramente molto poco di tutti gli strumenti finanziari di cui parlano e che esistono e mi piacerebbe conoscere un po’ meglio anche in modo amatoriale, ma lo trovo un argomento veramente difficile per me!

No non lo conoscevo e grazie della recensione @vittoriozuccala e del consiglio...Io mi stò facendo una abbuffata di film di animazione insieme a mia figlia che ha il completo possesso dello scettro del potere: il telecomando :)

Eh si... nella tua situazione capisco bene... :-)